Tutte le attività Montessori
Ogni attività è descritta come una scheda: il materiale di tutti i giorni, la dimostrazione da fare, i passaggi in ordine, il ruolo del genitore e le precauzioni di sicurezza. Scegliete prima l'età del bambino.
12-18 mesi : Le primissime volte
Cammina da poco, o non ancora, e tutto lo interessa: aprire, svuotare, far cadere, ricominciare. A quest'età un'attività dura due minuti e si ripete venti volte. Non si cerca né un risultato né una consegna, solo oggetti veri, una presenza calma, e il diritto di esplorare con le mani.
Mangiare da solo con il cucchiaio
Una ciotola pesante, una pappa densa, e il cucchiaio che arriva finalmente a destinazione.
Togliersi i calzini
Il primissimo gesto di vestizione avviene al contrario: si toglie prima ancora di mettere.
Allungare il braccio nella manica
Vestirsi in due è già vestirsi da soli: lui allunga il braccio, voi tenete la manica.
Riporre un giocattolo nel cestino
Un oggetto, un cestino, un suo posto fisso: il riordino comincia da una sola cosa.
Asciugarsi il viso con la spugnetta
Una spugnetta tiepida, uno specchio alla sua altezza, e la prima cura che si fa da solo.
Buttare nel cestino
Portare la carta fino al cestino e lasciarla cadere dentro: una missione completa.
Lo specchio a terra
Uno specchio posato in basso, e un bambino che scopre a lungo che quel viso è il suo.
La bottiglia sensoriale
Acqua, glitter, un tappo incollato: il mondo rallenta dentro una bottiglia.
Il cestino dei tessuti
Seta, lana, velluto: la mano impara a distinguere prima delle parole.
Freddo o tiepido
Due spugnette, due temperature, e una sensazione che si mette in parole.
Suonare le pentole
Un cucchiaio di legno, tre pentole, e la prima orchestra di casa.
Tirare i foulard dalla scatola
Una scatola di fazzoletti, dei foulard annodati, e un tiro che non finisce mai.
Lasciar cadere le palline nel cestino
Prendere è facile, lasciare andare al momento giusto è un apprendimento a sé.
Incastrare i bicchierini
Tre bicchierini, tre misure: il più piccolo finisce sempre dentro il più grande.
Girare le pagine di cartone
Il libro è un oggetto prima di essere una storia, e la pagina si gira con due dita.
Il tubo per le palline
La pallina entra sopra, scompare, e riesce sotto: magia meccanica, da ripetere cento volte.
Aprire e chiudere un cassetto
Un cassetto basso, tutto suo, con sempre la stessa cosa dentro.
Raccontare i gesti del bagnetto
Il bagnetto diventa una lezione di vocabolario, a patto di nominare quello che si fa mentre lo si fa.
Nominare quello che si vede dalla finestra
Niente da preparare: il mondo passa dietro il vetro e aspetta di essere nominato.
L'album dei volti della famiglia
Vere foto delle persone che ama, in un album che apre da solo.
Cucù nascosto con il foulard
Il viso scompare, il viso ritorna: il gioco che dimostra che ciò che se ne va può tornare.
Riempire e svuotare
Il secchiello pieno, il secchiello vuoto, e l'instancabile tragitto dall'uno all'altro.
Dentro, fuori
L'oggetto entra nella scatola, l'oggetto esce dalla scatola: il primo concetto di spazio.
Il cestino della frutta e verdura
Frutta vera, pesante e profumata, da soppesare ben prima di mangiarla.
La passeggiata all'altezza del bambino
Cinquanta metri in venti minuti: la passeggiata più lenta, e la più ricca.
18 mesi-2 anni : I primi gesti
A quest'età il bambino vuole fare come voi, con le sue mani. Le attività sono brevi, molto concrete, e si ripetono volentieri dieci volte di seguito. È normale, ed è proprio questo lo scopo. Si cerca il gesto riuscito, non il risultato perfetto.
Travasare col cucchiaio
Due ciotole, un cucchiaio, dei ceci: il primo grande cantiere dell'autonomia.
Le mollette sul cestino
Pinzare, agganciare, staccare: tre dita che lavorano per la scrittura di domani.
Il sacchetto misterioso
Riconoscere un oggetto solo toccandolo, senza vederlo. Un piccolo gioco di magia del tatto.
Annaffiare una pianta
Una responsabilità vera, alla portata di un bambino di diciotto mesi.
Il cesto degli oggetti veri
Cinque oggetti di casa in un cesto, e una parola giusta posata su ciascuno.
Gli anelli sul perno
Mirare, infilare, lasciar andare: il primo gesto di precisione, con un bel rumore finale.
Il cestino dei tesori
Un cestino di oggetti veri da esplorare liberamente, mani e bocca: la prima scoperta sensoriale.
Aprire e chiudere le scatole
Scatole di ogni tipo, da aprire e richiudere: ogni coperchio chiede un gesto diverso.
Il salvadanaio a gettoni
Grossi gettoni da infilare nella fessura di una scatola: un classico che affascina.
Leggere un libro illustrato realistico
Un libro con foto vere, un adulto tutto per sé: le parole entrano stando in braccio.
Mettere i propri panni nel cesto
I calzini nel cesto, ogni sera: la prima vera responsabilità, a misura di bambino.
Il primo incastro
Un puzzle a un solo pezzo rotondo con un grosso pomello: il cerchio entra, oppure no.
Portare la propria sedia
Portare la sediolina con due mani e posarla senza rumore: il corpo intero impara il controllo.
La scatola della permanenza
La pallina sparisce nel buco e ricompare nel cassetto: il mistero degli oggetti che tornano.
Cantare filastrocche con i gesti
Le stesse canzoni, gli stessi gesti, ogni giorno: la musica che fa entrare le parole.
Impilare i cubi
Posare un cubo su un cubo, senza far cadere tutto: la mano impara la delicatezza.
Portare un vassoio
Un vassoio a due mani, un breve tragitto, un bicchiere che non deve cadere: il grande gesto dell'autonomia.
Srotolare il tappetino
Srotolare un tappetino, lavorarci sopra, poi arrotolarlo e riporlo: la cornice di tutto il resto.
I cilindri a incastro
Cilindri di misure diverse, un solo foro possibile per ciascuno: il legno non mente.
Indicare le parti del corpo
Dov'è il naso, dov'è il gomito: le parole del corpo entrano dal dito che tocca.
Bere da solo nel bicchiere
Un vero bicchierino, riempito appena sul fondo, e l'orgoglio di bere come i grandi.
Far rotolare una palla
Una palla che parte, rotola e ritorna: il primo scambio in due, senza dire una parola.
Imitare i versi degli animali
La mucca fa muu, il gatto fa miao: le prime parole passano spesso da qui.
Gli strumenti da scuotere
Un sonaglio, le maracas, un tamburello: scoprire che un gesto produce un suono.
Aprire una cerniera
Pizzicare il cursore e tirare con decisione: un gesto che apre cappotti e astucci.
Il cestino della natura
Una pigna, un pezzo di corteccia, un sasso liscio: il fuori entra in casa e prende un nome.
Toccare l'acqua, la sabbia e la terra
Tre vaschette, tre materie, dieci dita: la prima lezione di scienze si fa con la pelle.
Ascoltare i rumori di fuori
Una finestra aperta, due minuti di silenzio, e il mondo comincia a parlare.
Annusare le erbe aromatiche
Basilico stropicciato tra due dita: un odore che riconoscerà per tutta la vita.
Camminare a piedi nudi su tre terreni
Erba, sabbia, piastrelle: il piede scopre che il terreno non è sempre uguale.
Guardare la pioggia cadere
Un giorno di pioggia, un vetro, e l'acqua che scende disegnando percorsi.
Dare da mangiare agli uccelli
Semi in una mangiatoia, e l'attesa, che è già la parte più bella.
2-3 anni : « Faccio da solo »
È l'età del « faccio da solo ». Il bambino sopporta male che si faccia al posto suo, e comincia a mettere in fila più gesti nell'ordine giusto. Le attività di vita pratica diventano il suo terreno di gioco preferito.
Versare i semi
L'attività simbolo: due brocche, dei semi, e un gesto che il bambino rifà cento volte.
Strizzare la spugna
Portare l'acqua da una ciotola all'altra strizzando una spugna. Semplice, bagnato, irresistibile.
Ordinare per colore
Ogni tappo raggiunge la sua famiglia. Il primo vero lavoro di classificazione.
Avvitare e svitare
Tre barattoli, tre coperchi, e una rotazione del polso da conquistare.
Spazzare le briciole
Una scopetta, una paletta, e l'orgoglio di rimediare da solo a quello che si è rovesciato.
Ritrovare le coppie di calzini
Il cesto del bucato diventa un gioco di osservazione, e voi vi ritrovate il bucato in ordine.
Versare l'acqua
Due brocchette, un po' d'acqua, e il gesto che riempie d'orgoglio: versare senza far traboccare.
La scatola delle forme
Un cerchio, un quadrato, un triangolo, e tre fessure: ogni forma entra solo nella sua.
Nominare le immagini
Qualche carta di animali o oggetti, e la lezione in tre tempi che fissa le parole per davvero.
Lavarsi le mani
Bacinella, sapone e asciugamano: il primo grande ciclo completo che il bambino conduce da solo.
Sbucciare un mandarino
Bucare, tirare, staccare gli spicchi e mangiare: la vita pratica che ha anche un sapore.
Gli oggetti e le loro immagini
Posare il vero cucchiaio sulla foto del cucchiaio: il ponte tra il mondo e le immagini.
Le serrature e i chiavistelli
Chiavistello, gancio, catenella: tutto ciò che chiude la casa, su una tavola da esplorare.
Mettersi le scarpe
Sedersi, mirare, spingere il tallone, chiudere: uscire di casa con le proprie forze.
Buongiorno, grazie, per favore
Salutare, ringraziare, chiedere: un gioco di ruolo che allena la cortesia prima di viverla.
Il vaporizzatore
Premere il grilletto di uno spray per nebulizzare le piante: una mano che si rinforza per la scrittura.
Ordinare grande e piccolo
Due cestini, una pila di oggetti, una sola domanda: è grande o piccolo?
Mettersi il cappotto da solo
Il cappotto steso a rovescio per terra, le braccia nelle maniche, e via, passa sopra la testa.
Molti e uno solo
Una ciotola piena, una ciotola con una sola nocciola: la primissima idea di quantità.
Gli adesivi
Staccare un adesivo con la punta delle unghie e incollarlo su un cerchio disegnato: la pinza si forma.
Lavare un frutto
Strofinare una mela sotto l'acqua, asciugarla, posarla nella coppa: preparare per gli altri.
Abbinare le scatole ai loro coperchi
Cinque scatole, cinque coperchi mescolati: ognuno va soltanto sulla sua.
Liscio e ruvido
Due tavolette da accarezzare con la punta delle dita: il tatto impara a confrontare.
Il puzzle a tre pezzi
Tre forme da rimettere nei loro incavi: girare, mirare, posare.
Nominare i colori
Rosso, blu, giallo: tre tavolette, tre parole, e la lezione in tre tempi.
Galleggia o affonda
Una bacinella, dieci oggetti di casa, e la prima domanda di scienze: cosa succederà?
Il ghiaccio che si scioglie
Un cubetto in mano, un altro nel piatto: quale sparirà per primo?
Gli animali e i loro piccoli
La mucca e il vitello, la gallina e il pulcino: ogni animale grande ritrova il suo piccolo.
Smistare quello che viene dalla natura
Da una parte quello che è cresciuto, dall'altra quello fabbricato: uno smistamento che cambia lo sguardo.
Le impronte nella pasta di sale
Una conchiglia, una foglia, una chiave: ogni oggetto lascia il suo segno, e si riconosce quale.
Andare a trovare il proprio albero
Un solo albero, scelto da lui, che si torna a vedere e toccare al ritmo delle stagioni.
Scoprire l'aria soffiando
Non si vede, non si tocca, eppure fa muovere la piuma.
3-4 anni : Mani piccole e abili
La mano diventa precisa: il bambino tiene una pinza, infila, piega, ritaglia. Gli piace anche dare un nome al mondo e giocare con i suoni delle parole. Le attività possono ormai avere più passaggi e uno scopo vero.
Piegare i tovaglioli
Far combaciare due angoli, poi altri due. Geometria che sa di bucato.
Infilare le perline
Centrare un foro di pochi millimetri con un laccio. Concentrazione garantita.
Lavare il tavolo
Una vera faccenda di casa, dall'inizio fino al riordino. Ai bambini piace perché è utile.
Indovina il primo suono
« Vedo una cosa che comincia per mmm... » Il primissimo passo verso la lettura.
Travasare con la pinza
Una pinza da cucina, uno scomparto vuoto da riempire, e tre dita che lavorano in silenzio.
Il gioco dei contrari
Pesante e leggero, ruvido e morbido: parole che si capiscono con le mani prima di dirle.
Abbottonare e sbottonare
Una striscia di stoffa con bottoni grandi, e il gesto paziente che porta a vestirsi da solo.
Abbinare le texture
Coppie di tessuti da ritrovare al solo tatto, a occhi chiusi: il senso del tatto che si affina.
Camminare sulla linea
Un nastro sul pavimento, e tutto il corpo che impara l'equilibrio e la calma, un passo dopo l'altro.
Il gioco del silenzio
Fare silenzio insieme, ascoltarlo, poi sentire il proprio nome sussurrato: il gioco più calmo del mondo.
Uno per ciascuno
Una noce per ciotola, né due né zero: la corrispondenza uno a uno, base di tutto il calcolo.
Le scatole dei suoni
Scatole chiuse che sussurrano o schioccano: ritrovare le coppie solo a orecchio.
Avvitare i dadi sui bulloni
Veri bulloni, veri dadi, e misure da non confondere: l'officina in punta di dita.
Dal più chiaro al più scuro
Sette sfumature dello stesso colore da rimettere in ordine: l'occhio impara a vedere con finezza.
Contare i gradini
Un numero per gradino, una parola per passo: la sequenza dei numeri entra nel corpo.
Rimettere le immagini in ordine
Tre immagini di una storia da rimettere in ordine e poi raccontare: il racconto si costruisce.
Le aste numeriche
Aste di lunghezza crescente: la quantità diventa qualcosa che si vede e si soppesa.
Il gioco delle rime
Cappello e martello finiscono uguale: l'orecchio si prepara a leggere senza aprire un libro.
Versare con l'imbuto
Un imbuto, una bottiglia dal collo stretto, e l'acqua che passa se la mano resta ferma.
Quanti ce ne sono?
Contare vere piccole collezioni spostando ogni oggetto: una parola, un gesto, mai di più.
Abbinare la cifra alla quantità
La cifra scritta incontra finalmente la quantità che rappresenta, gettone dopo gettone.
Battere le sillabe delle parole
Una parola, dei colpi di mani: il bambino sente che le parole sono fatte di pezzi.
Classificare le immagini in famiglie
Gli animali da una parte, la frutta dall'altra: il vocabolario si ordina in cassetti.
Annusare e riconoscere gli odori
Due serie di vasetti, e un senso che non si esercita quasi mai: l'olfatto.
Tracciare forme con lo stencil
La matita segue il bordo della forma: la mano impara a fermarsi al punto giusto.
Quello che si scioglie
Il sale sparisce, la sabbia resta sul fondo: tre bicchieri d'acqua e una vera domanda.
La calamita e gli oggetti
Una calamita, dieci oggetti, due mucchi: quello che viene attirato e quello che non lo è.
Mescolare i colori nell'acqua
Blu, giallo, e sotto i suoi occhi il verde appare nel bicchiere.
Far germogliare una lenticchia
Un barattolo di vetro, cotone bagnato, tre lenticchie: tra otto giorni, una pianta.
Osservare un piccolo animale con la lente
Una lumaca in un barattolo, una lente, cinque minuti di sguardo, poi la si libera.
Terra, aria, acqua
Il pesce nell'acqua, l'uccello nell'aria, il cavallo sulla terra: ogni animale ha il suo mondo.
Le parti della pianta
Una carota con le sue foglie, separata sul tavolo: la radice, il fusto, la foglia.
4-6 anni : Grandi scoperte
Il bambino vuole capire come funziona il mondo, contare sul serio, scrivere il proprio nome, prepararsi la merenda da solo. Le attività si allungano e accettano una parte di progetto: si prepara, si fa, si riordina.
Contare con i gettoni
Posare un gettone, dire un numero. Il numero diventa qualcosa che si tocca.
Dal più grande al più piccolo
Mettere in ordine cinque oggetti per dimensione, senza righello né misure. Solo occhio e mano.
Preparare la merenda
Sbucciare, tagliare, servire. Una merenda vera, preparata da un bambino di cinque anni.
Ritagliare strisce di carta
Aprire, chiudere, avanzare. Le forbici si domano in poche sedute.
Apparecchiare contando
Quattro piatti, quattro bicchieri, quattro forchette: contare sul serio, perché serve davvero.
Scrivere il proprio nome nel semolino
Un vassoio di semolino, un dito, e un nome che si cancella con un gesto per ricominciare.
I numeri smerigliati
Numeri da seguire col dito, nel verso della scrittura, perché la mano li conosca prima di tracciarli.
Le lettere smerigliate
Lettere da seguire con le dita, dicendone il suono: la mano impara a scrivere prima della matita.
Cucire una carta forata
Ago a punta tonda, filo di lana, carta bucherellata: sopra, sotto, e l'orgoglio di aver cucito.
Dal più leggero al più pesante
Vasetti identici, contenuti diversi: le mani pesano meglio degli occhi.
Lucidare le proprie scarpe
Spazzolare, lucidare, far brillare le proprie scarpe: il grande ciclo della cura degli oggetti.
Comporre le proprie prime parole
Scrivere « moto » con lettere mobili, ben prima di saper tenere una matita.
Spremere un succo d'arancia
Tagliare, spremere, versare, servire: un vero succo fatto dall'inizio alla fine, e offerto a qualcuno.
Piegare la carta sulla linea
Angolo sull'angolo, piega segnata con un dito sicuro: la precisione che prepara la geometria.
Pari e dispari
Disporre i gettoni due a due sotto ogni cifra: i numeri mostrano il loro segreto.
Le forme nel sacchetto
Riconoscere un cubo, una sfera, una piramide, solo toccandoli in fondo a un sacchetto.
I fuselli e lo zero
Bastoncini da riporre da 0 a 9 nelle caselle giuste, e la scoperta che zero vuol dire niente.
Comporre un mazzo di fiori
Tagliare gli steli, riempire il vaso, sistemare i fiori e posare il mazzo sul tavolo di casa.
Addizionare con i gettoni
Tre gettoni e due gettoni che si uniscono: la prima addizione, vista e fatta con le proprie mani.
Annodare e slegare
Due nastri, un nodo semplice, poi il fiocco: le dita imparano ciò che i lacci richiederanno.
Scoprire la decina
Dieci perline infilate su un filo diventano un solo oggetto: ecco cos'è dieci.
Sottrarre con i gettoni
Si tolgono gettoni e si guarda cosa resta: la sottrazione diventa un gesto.
Scrivere una vera lettera
Scrivere a qualcuno che risponderà: la scrittura serve finalmente a qualcosa.
Lavare la propria scodella
Due bacinelle, una spugna, e la propria scodella che torna pulita tra le sue mani.
Intrecciare tre fili
Tre nastri che si incrociano l'uno sull'altro, sempre nello stesso ordine.
Il vulcano di bicarbonato
Bicarbonato, aceto, e la montagna comincia a traboccare di schiuma.
Isola e lago in un piatto
Terra in mezzo all'acqua, acqua in mezzo alla terra: due piatti, due parole per la geografia.
Il puzzle dei continenti
Sei forme colorate da rimettere sulla carta: il mondo intero sta sul tavolo.
Da dove viene questo frutto
La banana, l'arancia, la mela: ognuna ha fatto un viaggio, e lo si ritrova sulla carta.
Ascoltare il proprio cuore
Un imbuto, un tubo, e il rumore regolare che non si era mai sentito.
Il giorno e la notte con un'arancia
Una lampada, un'arancia che gira, un adesivo: e vede perché scende la notte.
Seguire la propria ombra al sole
La mattina è lunga, a mezzogiorno è quasi sparita: la sua ombra racconta l'ora.
6-8 anni : Il tempo dei progetti
Legge, scrive, conta, e adesso vuole usare tutto questo sul serio. Gli esercizi senza scopo lo annoiano presto; quello che ha un'utilità e una fine visibile lo appassiona. Le attività si allungano, si svolgono in più fasi, e finiscono con qualcosa che può mostrare o regalare.
Seguire una ricetta illustrata
Una ricetta appesa, passaggi numerati, e una torta che ha fatto davvero da solo.
Cucire un bottone
Un ago, quattro buchi, e una riparazione che durerà anni.
Preparare le cose per il giorno dopo
Cinque minuti la sera che eliminano venti minuti di urla al mattino.
Rifare il letto
La prima cosa riuscita della giornata, ed è tutta sua.
Rinvasare una pianta
Una pianta stretta, un vaso più grande, e radici che finalmente si vedono.
Piegare un aeroplanino di carta
Sei pieghe precise, e il controllo dell'errore arriva da solo: vola o punta il muso a terra.
Ritagliare seguendo una curva
La linea dritta è acquisita, la curva richiede di girare la carta, non le forbici.
Infilare un ago
Un filo, una cruna, e il silenzio totale che accompagna i gesti davvero difficili.
Il sacchetto dei solidi geometrici
La mano da sola deve riconoscere il cubo, il cono e la sfera, senza l'aiuto degli occhi.
Ordinare i suoni dal più grave al più acuto
Cinque bicchieri, cinque livelli d'acqua, e una scala che si ordina a orecchio.
La scatola delle parole-oggetto
Un'etichetta, un oggetto: leggere serve finalmente a fare qualcosa di concreto.
Le carte azione: leggere e poi fare
Legge « salta tre volte », e salta: leggere diventa visibilmente utile.
Il nome e l'articolo
Un grande triangolo nero per il nome, uno piccolo blu per l'articolo: la grammatica si tocca con mano.
Il verbo in azione
Il verbo è l'unica parola che si può fare: così lo si riconosce.
Scrivere un manuale d'istruzioni
Spiega per iscritto una cosa che sa fare, e qualcuno deve poterla seguire.
Etichettare gli oggetti di casa
La casa diventa un libro illustrato a grandezza naturale, scritto di sua mano.
La banca: unità, decine, centinaia
Dieci paste fanno un sacchetto, dieci sacchetti fanno una scatola: il sistema decimale si tiene in mano.
Moltiplicare con i fagioli
Quattro file da tre: la moltiplicazione diventa un rettangolo che si vede.
Condividere in parti uguali
Dodici biscotti, quattro piatti, e una giustizia che si verifica a occhio.
Le frazioni della torta
Una torta tagliata in due, poi in quattro: la metà non è più una parola ma una fetta.
Misurare la casa con il metro a nastro
Stimare prima, misurare dopo, e scoprire di quanto ci si era sbagliati.
Il negozietto con monete vere
Monete vere, prezzi veri, e il resto da dare: l'addizione diventa utile.
Leggere l'ora su un orologio di cartone
Un orologio costruito da solo, con lancette che si girano con la mano.
Il nastro dell'anno
Dodici mesi tesi su tre metri di nastro, e il suo posto da qualche parte sopra.
Disegnare la piantina della propria cameretta
Vedere la sua cameretta dall'alto, come un uccello, e farla stare su un foglio.
Il materiale, da stampare a casa
Lettere, cifre, strisce da ritagliare: 7 PDF di materiale da stampare sono inclusi con una fascia, nella lingua acquistata. Gli stessi file servono a più età.