Gli adesivi
Staccare un adesivo con la punta delle unghie e incollarlo su un cerchio disegnato: la pinza si forma.
Che cosa sviluppa l'attività
Lavorare la pinza pollice-indice nella sua versione più fine: staccare un adesivo richiede di grattare, pinzare, tirare, esattamente i micro-movimenti che costruiscono la mano della scrittura.
Il materiale
- Adesivi tondi abbastanza grandi, sul loro foglio
- Un foglio su cui avete disegnato alcuni cerchi delle dimensioni degli adesivi
- Una piccola ciotolina per i ritagli di carta
Come fare, passo dopo passo
- Posate il foglio degli adesivi e il foglio con i cerchi davanti al bambino.
- Staccate lentamente un adesivo, mostrando bene l'unghia che solleva il bordo, poi le due dita che pinzano.
- Posatelo esattamente su un cerchio disegnato, e lisciatelo con il dito.
- Spingete il materiale verso di lui: tocca a lui staccare e mirare.
- Quando il foglio è pieno, i ritagli vanno nella ciotolina e il foglio si espone o si ripone.
Il ruolo del genitore
Non staccate gli adesivi in anticipo per « facilitargli » il compito: il distacco È l'esercizio, l'incollaggio ne è solo la ricompensa. Un adesivo posato accanto al cerchio non è un errore da correggere, il cerchio disegnato è solo un bersaglio che si affina con le settimane.
Sicurezza
Adesivi abbastanza grandi da non essere ingoiati, e si resta accanto: la carta adesiva finisce a volte in bocca. Niente adesivi minuscoli prima dei 3 anni.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: adesivi già mezzi staccati, e nessun bersaglio da centrare.
- Più difficile: cerchi più piccoli degli adesivi, oppure una fila da seguire.
- Proseguimento: decorare un biglietto da regalare, con un vero destinatario.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 2-3 anni.
Versare i semi
L'attività simbolo: due brocche, dei semi, e un gesto che il bambino rifà cento volte.
Strizzare la spugna
Portare l'acqua da una ciotola all'altra strizzando una spugna. Semplice, bagnato, irresistibile.
Ordinare per colore
Ogni tappo raggiunge la sua famiglia. Il primo vero lavoro di classificazione.
Avvitare e svitare
Tre barattoli, tre coperchi, e una rotazione del polso da conquistare.
Spazzare le briciole
Una scopetta, una paletta, e l'orgoglio di rimediare da solo a quello che si è rovesciato.
Ritrovare le coppie di calzini
Il cesto del bucato diventa un gioco di osservazione, e voi vi ritrovate il bucato in ordine.
Versare l'acqua
Due brocchette, un po' d'acqua, e il gesto che riempie d'orgoglio: versare senza far traboccare.
La scatola delle forme
Un cerchio, un quadrato, un triangolo, e tre fessure: ogni forma entra solo nella sua.
Nominare le immagini
Qualche carta di animali o oggetti, e la lezione in tre tempi che fissa le parole per davvero.
Lavarsi le mani
Bacinella, sapone e asciugamano: il primo grande ciclo completo che il bambino conduce da solo.
Sbucciare un mandarino
Bucare, tirare, staccare gli spicchi e mangiare: la vita pratica che ha anche un sapore.
Gli oggetti e le loro immagini
Posare il vero cucchiaio sulla foto del cucchiaio: il ponte tra il mondo e le immagini.
Le serrature e i chiavistelli
Chiavistello, gancio, catenella: tutto ciò che chiude la casa, su una tavola da esplorare.
Mettersi le scarpe
Sedersi, mirare, spingere il tallone, chiudere: uscire di casa con le proprie forze.
Buongiorno, grazie, per favore
Salutare, ringraziare, chiedere: un gioco di ruolo che allena la cortesia prima di viverla.
Il vaporizzatore
Premere il grilletto di uno spray per nebulizzare le piante: una mano che si rinforza per la scrittura.
Ordinare grande e piccolo
Due cestini, una pila di oggetti, una sola domanda: è grande o piccolo?
Mettersi il cappotto da solo
Il cappotto steso a rovescio per terra, le braccia nelle maniche, e via, passa sopra la testa.
Molti e uno solo
Una ciotola piena, una ciotola con una sola nocciola: la primissima idea di quantità.