Molti e uno solo
Una ciotola piena, una ciotola con una sola nocciola: la primissima idea di quantità.
Che cosa sviluppa l'attività
Introdurre la prima opposizione di quantità, quella che precede ogni conteggio: molti, e uno solo. Il bambino la SENTE con le mani, dal peso e dal volume, molto prima di saper dire due.
Il materiale
- Due ciotole identiche
- Una ventina di grosse nocciole, castagne o pompon, in un cestino
- Un vassoio, perché lo spazio di lavoro sia chiaro
Come fare, passo dopo passo
- Posate le due ciotole affiancate, il cestino a destra.
- Versate una bella manciata nella ciotola di sinistra, dicendo semplicemente « molti ».
- Posate UNA nocciola nella ciotola di destra: « uno solo ».
- Fate scivolare il vassoio verso di lui, e lasciatelo riempire, svuotare, confrontare a modo suo.
- Riprendete il gioco nei giorni seguenti: « dammene molti », « dammene uno solo ».
Il ruolo del genitore
Non contate, non dite « ce ne sono venti »: a quest'età la quantità si coglie globalmente, non per enumerazione. Il secondo passaggio è il più utile: « dammene uno solo » chiede di fermarsi dopo il primo, il che è già un piccolo capolavoro di autocontrollo. La ciotola piena che pesa in mano fa tutto il lavoro.
Sicurezza
Oggetti sempre troppo grandi per essere ingoiati: a quest'età la bocca esplora ancora tutto. Si lavora seduti, al vassoio, e si riordina appena l'interesse cala.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: mostrare soltanto, senza chiedere, per diversi giorni.
- Più difficile: tre ciotole, molti, alcuni, uno solo.
- Proseguimento: uno a testa, la corrispondenza biunivoca, verso i 3 anni.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 2-3 anni.
Versare i semi
L'attività simbolo: due brocche, dei semi, e un gesto che il bambino rifà cento volte.
Strizzare la spugna
Portare l'acqua da una ciotola all'altra strizzando una spugna. Semplice, bagnato, irresistibile.
Ordinare per colore
Ogni tappo raggiunge la sua famiglia. Il primo vero lavoro di classificazione.
Avvitare e svitare
Tre barattoli, tre coperchi, e una rotazione del polso da conquistare.
Spazzare le briciole
Una scopetta, una paletta, e l'orgoglio di rimediare da solo a quello che si è rovesciato.
Ritrovare le coppie di calzini
Il cesto del bucato diventa un gioco di osservazione, e voi vi ritrovate il bucato in ordine.
Versare l'acqua
Due brocchette, un po' d'acqua, e il gesto che riempie d'orgoglio: versare senza far traboccare.
La scatola delle forme
Un cerchio, un quadrato, un triangolo, e tre fessure: ogni forma entra solo nella sua.
Nominare le immagini
Qualche carta di animali o oggetti, e la lezione in tre tempi che fissa le parole per davvero.
Lavarsi le mani
Bacinella, sapone e asciugamano: il primo grande ciclo completo che il bambino conduce da solo.
Sbucciare un mandarino
Bucare, tirare, staccare gli spicchi e mangiare: la vita pratica che ha anche un sapore.
Gli oggetti e le loro immagini
Posare il vero cucchiaio sulla foto del cucchiaio: il ponte tra il mondo e le immagini.
Le serrature e i chiavistelli
Chiavistello, gancio, catenella: tutto ciò che chiude la casa, su una tavola da esplorare.
Mettersi le scarpe
Sedersi, mirare, spingere il tallone, chiudere: uscire di casa con le proprie forze.
Buongiorno, grazie, per favore
Salutare, ringraziare, chiedere: un gioco di ruolo che allena la cortesia prima di viverla.
Il vaporizzatore
Premere il grilletto di uno spray per nebulizzare le piante: una mano che si rinforza per la scrittura.
Ordinare grande e piccolo
Due cestini, una pila di oggetti, una sola domanda: è grande o piccolo?
Mettersi il cappotto da solo
Il cappotto steso a rovescio per terra, le braccia nelle maniche, e via, passa sopra la testa.
Gli adesivi
Staccare un adesivo con la punta delle unghie e incollarlo su un cerchio disegnato: la pinza si forma.