Raccontare i gesti del bagnetto
Il bagnetto diventa una lezione di vocabolario, a patto di nominare quello che si fa mentre lo si fa.
Raccontare i gesti del bagnetto è un'attività Montessori per un bambino di 12-18 mesi. Ambito: Linguaggio. Durata: 10-15 min.
Che cosa sviluppa l'attività
Associare una parola al gesto che avviene in quell'istante, base del linguaggio ricettivo.
Il materiale
- Il bagnetto della sera, così com'è già
- Una spugnetta, un bicchierino, un asciugamano
- Nessun giocattolo in più, per non disperdere l'attenzione
Come fare, passo dopo passo
- Nominate il gesto nel momento esatto in cui lo fate: « verso l'acqua ».
- Fate una pausa dopo ogni frase, abbastanza lunga perché reagisca.
- Nominate le parti del corpo che lavate, una per una, mentre le lavate.
- Lasciatelo versare lui stesso un bicchierino d'acqua, e nominate quello che fa.
- Concludete sempre con le stesse parole, ogni sera.
Il ruolo del genitore
Parlate poco e lentamente, con frasi brevi. Un flusso continuo di parole non si impara: è il silenzio fra le vostre frasi a dare al bambino lo spazio per capire, e presto per rispondere.
Sicurezza
⚠️ Un bambino annega in pochi centimetri d'acqua e in pochi secondi: non lasciatelo MAI da solo nella vasca, nemmeno un secondo, nemmeno per prendere un asciugamano. Controllate la temperatura dell'acqua, e svuotate la vasca appena finito.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: nominate solo tre cose, sempre le stesse.
- Più difficile: chiedetegli di mostrarvi una parte del corpo che nominate.
- Proseguimento: lo stesso principio nella vestizione, ogni mattina.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 12-18 mesi.
Mangiare da solo con il cucchiaio
Una ciotola pesante, una pappa densa, e il cucchiaio che arriva finalmente a destinazione.
Togliersi i calzini
Il primissimo gesto di vestizione avviene al contrario: si toglie prima ancora di mettere.
Allungare il braccio nella manica
Vestirsi in due è già vestirsi da soli: lui allunga il braccio, voi tenete la manica.
Riporre un giocattolo nel cestino
Un oggetto, un cestino, un suo posto fisso: il riordino comincia da una sola cosa.
Asciugarsi il viso con la spugnetta
Una spugnetta tiepida, uno specchio alla sua altezza, e la prima cura che si fa da solo.
Buttare nel cestino
Portare la carta fino al cestino e lasciarla cadere dentro: una missione completa.
Lo specchio a terra
Uno specchio posato in basso, e un bambino che scopre a lungo che quel viso è il suo.
La bottiglia sensoriale
Acqua, glitter, un tappo incollato: il mondo rallenta dentro una bottiglia.
Il cestino dei tessuti
Seta, lana, velluto: la mano impara a distinguere prima delle parole.
Freddo o tiepido
Due spugnette, due temperature, e una sensazione che si mette in parole.
Suonare le pentole
Un cucchiaio di legno, tre pentole, e la prima orchestra di casa.
Tirare i foulard dalla scatola
Una scatola di fazzoletti, dei foulard annodati, e un tiro che non finisce mai.
Lasciar cadere le palline nel cestino
Prendere è facile, lasciare andare al momento giusto è un apprendimento a sé.
Incastrare i bicchierini
Tre bicchierini, tre misure: il più piccolo finisce sempre dentro il più grande.
Girare le pagine di cartone
Il libro è un oggetto prima di essere una storia, e la pagina si gira con due dita.
Il tubo per le palline
La pallina entra sopra, scompare, e riesce sotto: magia meccanica, da ripetere cento volte.
Aprire e chiudere un cassetto
Un cassetto basso, tutto suo, con sempre la stessa cosa dentro.
Nominare quello che si vede dalla finestra
Niente da preparare: il mondo passa dietro il vetro e aspetta di essere nominato.
L'album dei volti della famiglia
Vere foto delle persone che ama, in un album che apre da solo.
Cucù nascosto con il foulard
Il viso scompare, il viso ritorna: il gioco che dimostra che ciò che se ne va può tornare.
Riempire e svuotare
Il secchiello pieno, il secchiello vuoto, e l'instancabile tragitto dall'uno all'altro.
Dentro, fuori
L'oggetto entra nella scatola, l'oggetto esce dalla scatola: il primo concetto di spazio.
Il cestino della frutta e verdura
Frutta vera, pesante e profumata, da soppesare ben prima di mangiarla.
La passeggiata all'altezza del bambino
Cinquanta metri in venti minuti: la passeggiata più lenta, e la più ricca.