Mangiare da solo con il cucchiaio
Una ciotola pesante, una pappa densa, e il cucchiaio che arriva finalmente a destinazione.
Mangiare da solo con il cucchiaio è un'attività Montessori per un bambino di 12-18 mesi. Ambito: Vita pratica. Durata: 10-15 min.
Che cosa sviluppa l'attività
Portare da solo il cibo alla bocca, gesto fondativo dell'autonomia, e accettare di sporcarsi un po'.
Il materiale
- Una ciotola pesante e bassa, che non scivola
- Un cucchiaino con il manico corto e largo
- Una pappa densa, che sta ferma sul cucchiaio
- Un bavaglino ampio e un pavimento facile da pulire
Come fare, passo dopo passo
- Sistemate il bambino ben appoggiato, i piedi in appoggio, la ciotola davanti a lui.
- Immergete il cucchiaio, riempitelo, portatelo lentamente alla vostra bocca, una volta.
- Posate il cucchiaio vicino alla sua mano e aspettate.
- Lasciatelo fare a modo suo, anche con le dita se vuole: la mano precede il cucchiaio.
- Alla fine, dategli una spugnetta per pulire il seggiolone, fa parte del pasto.
Il ruolo del genitore
Non guidategli la mano, e non recuperate il cucchiaio a metà strada. Una pappa densa è il controllo dell'errore: sta ferma quando il cucchiaio è dritto e cade quando si inclina, senza che dobbiate dire una parola.
Sicurezza
Restate seduti accanto per tutto il pasto. Gli alimenti rotondi e duri, un chicco d'uva intero, un pomodorino, un pezzo di carota cruda, presentano un rischio di soffocamento: tagliateli per il lungo. Mai un pasto senza sorveglianza, mai mentre cammina.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: riempite voi il cucchiaio, lui lo porta alla bocca.
- Più difficile: uno yogurt, più liquido, che richiede un gesto più dritto.
- Proseguimento: una piccola forchetta con punte arrotondate per infilzare pezzi morbidi.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 12-18 mesi.
Togliersi i calzini
Il primissimo gesto di vestizione avviene al contrario: si toglie prima ancora di mettere.
Allungare il braccio nella manica
Vestirsi in due è già vestirsi da soli: lui allunga il braccio, voi tenete la manica.
Riporre un giocattolo nel cestino
Un oggetto, un cestino, un suo posto fisso: il riordino comincia da una sola cosa.
Asciugarsi il viso con la spugnetta
Una spugnetta tiepida, uno specchio alla sua altezza, e la prima cura che si fa da solo.
Buttare nel cestino
Portare la carta fino al cestino e lasciarla cadere dentro: una missione completa.
Lo specchio a terra
Uno specchio posato in basso, e un bambino che scopre a lungo che quel viso è il suo.
La bottiglia sensoriale
Acqua, glitter, un tappo incollato: il mondo rallenta dentro una bottiglia.
Il cestino dei tessuti
Seta, lana, velluto: la mano impara a distinguere prima delle parole.
Freddo o tiepido
Due spugnette, due temperature, e una sensazione che si mette in parole.
Suonare le pentole
Un cucchiaio di legno, tre pentole, e la prima orchestra di casa.
Tirare i foulard dalla scatola
Una scatola di fazzoletti, dei foulard annodati, e un tiro che non finisce mai.
Lasciar cadere le palline nel cestino
Prendere è facile, lasciare andare al momento giusto è un apprendimento a sé.
Incastrare i bicchierini
Tre bicchierini, tre misure: il più piccolo finisce sempre dentro il più grande.
Girare le pagine di cartone
Il libro è un oggetto prima di essere una storia, e la pagina si gira con due dita.
Il tubo per le palline
La pallina entra sopra, scompare, e riesce sotto: magia meccanica, da ripetere cento volte.
Aprire e chiudere un cassetto
Un cassetto basso, tutto suo, con sempre la stessa cosa dentro.
Raccontare i gesti del bagnetto
Il bagnetto diventa una lezione di vocabolario, a patto di nominare quello che si fa mentre lo si fa.
Nominare quello che si vede dalla finestra
Niente da preparare: il mondo passa dietro il vetro e aspetta di essere nominato.
L'album dei volti della famiglia
Vere foto delle persone che ama, in un album che apre da solo.
Cucù nascosto con il foulard
Il viso scompare, il viso ritorna: il gioco che dimostra che ciò che se ne va può tornare.
Riempire e svuotare
Il secchiello pieno, il secchiello vuoto, e l'instancabile tragitto dall'uno all'altro.
Dentro, fuori
L'oggetto entra nella scatola, l'oggetto esce dalla scatola: il primo concetto di spazio.
Il cestino della frutta e verdura
Frutta vera, pesante e profumata, da soppesare ben prima di mangiarla.
La passeggiata all'altezza del bambino
Cinquanta metri in venti minuti: la passeggiata più lenta, e la più ricca.