Nominare i colori
Rosso, blu, giallo: tre tavolette, tre parole, e la lezione in tre tempi.
Che cosa sviluppa l'attività
Dare i nomi dei colori primari con la lezione in tre tempi, su un materiale che isola SOLO il colore: tavolette identiche per dimensione e forma. La parola si posa così su una sensazione pura, senza distrazioni.
Il materiale
- Sei tavolette identiche, due rosse, due blu, due gialle: cartoncini plastificati o tavolette di legno dipinte
- Un cestino per presentarle
- Un tappetino unito e chiaro, senza motivi
Come fare, passo dopo passo
- Tirate fuori prima le coppie e lasciate che le abbini: rosso con rosso, prima di ogni vocabolo.
- Quando l'abbinamento è facile, tenete una tavoletta per ogni colore, allineate.
- Primo tempo: posate il dito sulla rossa, « rosso ». Poi « blu ». Poi « giallo ». Una volta ciascuna.
- Secondo tempo, il più lungo: « mostrami il blu », « dammi il rosso », « posa il giallo sulla testa ». Giocate, variate, ricominciate spesso.
- Terzo tempo, un altro giorno: mostrate una tavoletta e chiedete « che colore è? ».
Il ruolo del genitore
Abbinare PRIMA di nominare: il bambino deve vedere che due rossi vanno insieme prima di imparare che si chiama rosso. Tre colori per periodo, mai sei. Un errore al terzo tempo significa semplicemente che bisogna rigiocare il secondo, un altro giorno, senza commenti né correzioni.
Sicurezza
Tavolette troppo grandi per la bocca, con i bordi lisci, vernice non tossica.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: solo due colori, molto opposti.
- Più difficile: i colori secondari, verde, arancione, viola, poi le sfumature.
- Proseguimento: cercare in casa un oggetto per ogni colore e riunirli.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 2-3 anni.
Versare i semi
L'attività simbolo: due brocche, dei semi, e un gesto che il bambino rifà cento volte.
Strizzare la spugna
Portare l'acqua da una ciotola all'altra strizzando una spugna. Semplice, bagnato, irresistibile.
Ordinare per colore
Ogni tappo raggiunge la sua famiglia. Il primo vero lavoro di classificazione.
Avvitare e svitare
Tre barattoli, tre coperchi, e una rotazione del polso da conquistare.
Spazzare le briciole
Una scopetta, una paletta, e l'orgoglio di rimediare da solo a quello che si è rovesciato.
Ritrovare le coppie di calzini
Il cesto del bucato diventa un gioco di osservazione, e voi vi ritrovate il bucato in ordine.
Versare l'acqua
Due brocchette, un po' d'acqua, e il gesto che riempie d'orgoglio: versare senza far traboccare.
La scatola delle forme
Un cerchio, un quadrato, un triangolo, e tre fessure: ogni forma entra solo nella sua.
Nominare le immagini
Qualche carta di animali o oggetti, e la lezione in tre tempi che fissa le parole per davvero.
Lavarsi le mani
Bacinella, sapone e asciugamano: il primo grande ciclo completo che il bambino conduce da solo.
Sbucciare un mandarino
Bucare, tirare, staccare gli spicchi e mangiare: la vita pratica che ha anche un sapore.
Gli oggetti e le loro immagini
Posare il vero cucchiaio sulla foto del cucchiaio: il ponte tra il mondo e le immagini.
Le serrature e i chiavistelli
Chiavistello, gancio, catenella: tutto ciò che chiude la casa, su una tavola da esplorare.
Mettersi le scarpe
Sedersi, mirare, spingere il tallone, chiudere: uscire di casa con le proprie forze.
Buongiorno, grazie, per favore
Salutare, ringraziare, chiedere: un gioco di ruolo che allena la cortesia prima di viverla.
Il vaporizzatore
Premere il grilletto di uno spray per nebulizzare le piante: una mano che si rinforza per la scrittura.
Ordinare grande e piccolo
Due cestini, una pila di oggetti, una sola domanda: è grande o piccolo?
Mettersi il cappotto da solo
Il cappotto steso a rovescio per terra, le braccia nelle maniche, e via, passa sopra la testa.
Molti e uno solo
Una ciotola piena, una ciotola con una sola nocciola: la primissima idea di quantità.
Gli adesivi
Staccare un adesivo con la punta delle unghie e incollarlo su un cerchio disegnato: la pinza si forma.
Lavare un frutto
Strofinare una mela sotto l'acqua, asciugarla, posarla nella coppa: preparare per gli altri.
Abbinare le scatole ai loro coperchi
Cinque scatole, cinque coperchi mescolati: ognuno va soltanto sulla sua.
Liscio e ruvido
Due tavolette da accarezzare con la punta delle dita: il tatto impara a confrontare.
Il puzzle a tre pezzi
Tre forme da rimettere nei loro incavi: girare, mirare, posare.