Annusare le erbe aromatiche
Basilico stropicciato tra due dita: un odore che riconoscerà per tutta la vita.
Annusare le erbe aromatiche è un'attività Montessori per un bambino di 18 mesi-2 anni. Ambito: Scoprire il mondo. Durata: 5-10 min.
Che cosa sviluppa l'attività
Risvegliare l'olfatto, il senso meno sollecitato, e scoprire che una pianta libera il suo odore quando viene stropicciata.
Il materiale
- Due vasi di erbe fresche molto diverse: basilico e rosmarino, oppure menta e salvia
- Un vassoio per trasportarli
- Un posto luminoso dove appoggiarli poi, alla sua altezza
Come fare, passo dopo passo
- Posate i due vasi sul vassoio, davanti al bambino.
- Prendete una foglia senza staccarla, stropicciatela delicatamente tra pollice e indice, poi avvicinate le dita al naso e respirate a lungo.
- Tendetegli le dita, senza dire nulla, perché senta anche lui.
- Fate lo stesso con la seconda pianta.
- Nominate poi, una sola volta ciascuna: « il basilico », « il rosmarino ».
- Lasciate i vasi alla sua altezza: ci tornerà da solo, ed è proprio lo scopo.
Il ruolo del genitore
Mostrate il gesto, non descrivetelo. Stropicciare senza strappare è la difficoltà di questa attività: se il bambino coglie la foglia intera, non dite nulla, rimostrate semplicemente il gesto il giorno dopo. Il controllo dell'errore è nell'odore stesso, una foglia non stropicciata non profuma quasi per niente.
Sicurezza
Proponete solo erbe da cucina che conoscete, mai una pianta ornamentale né una pianta raccolta fuori. Alcune piante d'appartamento comuni sono tossiche. Restate presenti, le foglie finiscono spesso in bocca a questa età, ed è senza pericolo con basilico o rosmarino.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: una sola pianta, molto profumata, come il basilico.
- Più difficile: tre piante, e vi mostra quella che avete appena annusato.
- Proseguimento: aggiungete la stessa erba in un piatto del pasto, e nominatela a tavola.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 18 mesi-2 anni.
Travasare col cucchiaio
Due ciotole, un cucchiaio, dei ceci: il primo grande cantiere dell'autonomia.
Le mollette sul cestino
Pinzare, agganciare, staccare: tre dita che lavorano per la scrittura di domani.
Il sacchetto misterioso
Riconoscere un oggetto solo toccandolo, senza vederlo. Un piccolo gioco di magia del tatto.
Annaffiare una pianta
Una responsabilità vera, alla portata di un bambino di diciotto mesi.
Il cesto degli oggetti veri
Cinque oggetti di casa in un cesto, e una parola giusta posata su ciascuno.
Gli anelli sul perno
Mirare, infilare, lasciar andare: il primo gesto di precisione, con un bel rumore finale.
Il cestino dei tesori
Un cestino di oggetti veri da esplorare liberamente, mani e bocca: la prima scoperta sensoriale.
Aprire e chiudere le scatole
Scatole di ogni tipo, da aprire e richiudere: ogni coperchio chiede un gesto diverso.
Il salvadanaio a gettoni
Grossi gettoni da infilare nella fessura di una scatola: un classico che affascina.
Leggere un libro illustrato realistico
Un libro con foto vere, un adulto tutto per sé: le parole entrano stando in braccio.
Mettere i propri panni nel cesto
I calzini nel cesto, ogni sera: la prima vera responsabilità, a misura di bambino.
Il primo incastro
Un puzzle a un solo pezzo rotondo con un grosso pomello: il cerchio entra, oppure no.
Portare la propria sedia
Portare la sediolina con due mani e posarla senza rumore: il corpo intero impara il controllo.
La scatola della permanenza
La pallina sparisce nel buco e ricompare nel cassetto: il mistero degli oggetti che tornano.
Cantare filastrocche con i gesti
Le stesse canzoni, gli stessi gesti, ogni giorno: la musica che fa entrare le parole.
Impilare i cubi
Posare un cubo su un cubo, senza far cadere tutto: la mano impara la delicatezza.
Portare un vassoio
Un vassoio a due mani, un breve tragitto, un bicchiere che non deve cadere: il grande gesto dell'autonomia.
Srotolare il tappetino
Srotolare un tappetino, lavorarci sopra, poi arrotolarlo e riporlo: la cornice di tutto il resto.
I cilindri a incastro
Cilindri di misure diverse, un solo foro possibile per ciascuno: il legno non mente.
Indicare le parti del corpo
Dov'è il naso, dov'è il gomito: le parole del corpo entrano dal dito che tocca.
Bere da solo nel bicchiere
Un vero bicchierino, riempito appena sul fondo, e l'orgoglio di bere come i grandi.
Far rotolare una palla
Una palla che parte, rotola e ritorna: il primo scambio in due, senza dire una parola.
Imitare i versi degli animali
La mucca fa muu, il gatto fa miao: le prime parole passano spesso da qui.
Gli strumenti da scuotere
Un sonaglio, le maracas, un tamburello: scoprire che un gesto produce un suono.
Aprire una cerniera
Pizzicare il cursore e tirare con decisione: un gesto che apre cappotti e astucci.
Il cestino della natura
Una pigna, un pezzo di corteccia, un sasso liscio: il fuori entra in casa e prende un nome.
Toccare l'acqua, la sabbia e la terra
Tre vaschette, tre materie, dieci dita: la prima lezione di scienze si fa con la pelle.
Ascoltare i rumori di fuori
Una finestra aperta, due minuti di silenzio, e il mondo comincia a parlare.
Camminare a piedi nudi su tre terreni
Erba, sabbia, piastrelle: il piede scopre che il terreno non è sempre uguale.
Guardare la pioggia cadere
Un giorno di pioggia, un vetro, e l'acqua che scende disegnando percorsi.
Dare da mangiare agli uccelli
Semi in una mangiatoia, e l'attesa, che è già la parte più bella.