Dal più chiaro al più scuro
Sette sfumature dello stesso colore da rimettere in ordine: l'occhio impara a vedere con finezza.
Che cosa sviluppa l'attività
Affinare la discriminazione visiva ordinando le sfumature di UN solo colore, dal più chiaro al più scuro. Un solo parametro cambia, l'intensità: è l'isolamento della difficoltà allo stato puro.
Il materiale
- Da cinque a sette cartoncini dello stesso colore in sfumature regolari: i campioni di vernice del negozio di bricolage funzionano perfettamente come tavolette
- Cartoncini esattamente della stessa misura, perché a cambiare sia SOLO la sfumatura
- Un tappeto unito e neutro dove disporli in fila
Come fare, passo dopo passo
- Mettete tre sfumature ben distanziate davanti al bambino: la più chiara, una media, la più scura.
- Cercate la più chiara delle tre, mettetela a sinistra, poi la più chiara di quelle rimaste, e infine l'ultima: la fila va dal chiaro allo scuro.
- Mescolate, e proponetegli di rifare la fila.
- Quando tre sfumature sono facili, aggiungetene una, poi un'altra, fino alla fila completa.
- Alla fine, fate un passo indietro insieme: l'intera fila si legge con un solo sguardo, e una sfumatura fuori posto salta all'occhio.
Il ruolo del genitore
Il controllo dell'errore è nella fila finale: un cartoncino fuori posto rompe il degradé, e l'occhio del bambino lo vede da lontano meglio che da vicino. Non correggete durante l'attività. Il vocabolario arriva dopo il gesto: chiaro, scuro, più chiaro di, il più scuro di tutti, con la lezione in tre tempi come sempre.
Sicurezza
Nessun rischio particolare. Cartoncini puliti con i bordi netti, tutto qui.
Solo voi potete giudicare che cosa è adatto al vostro bambino. Queste attività hanno uno scopo educativo e ludico: non sostituiscono un parere medico né l'accompagnamento di un professionista della prima infanzia.
Per adattare l'attività
- Più facile: tre sfumature molto contrastate di un unico colore.
- Più difficile: sette sfumature ravvicinate, oppure due colori mescolati da separare prima, ordinare poi.
- Per continuare: cercare in casa tre oggetti dello stesso colore dal più chiaro al più scuro.
Da fare dopo
Altre attività per un bambino di 3-4 anni.
Piegare i tovaglioli
Far combaciare due angoli, poi altri due. Geometria che sa di bucato.
Infilare le perline
Centrare un foro di pochi millimetri con un laccio. Concentrazione garantita.
Lavare il tavolo
Una vera faccenda di casa, dall'inizio fino al riordino. Ai bambini piace perché è utile.
Indovina il primo suono
« Vedo una cosa che comincia per mmm... » Il primissimo passo verso la lettura.
Travasare con la pinza
Una pinza da cucina, uno scomparto vuoto da riempire, e tre dita che lavorano in silenzio.
Il gioco dei contrari
Pesante e leggero, ruvido e morbido: parole che si capiscono con le mani prima di dirle.
Abbottonare e sbottonare
Una striscia di stoffa con bottoni grandi, e il gesto paziente che porta a vestirsi da solo.
Abbinare le texture
Coppie di tessuti da ritrovare al solo tatto, a occhi chiusi: il senso del tatto che si affina.
Camminare sulla linea
Un nastro sul pavimento, e tutto il corpo che impara l'equilibrio e la calma, un passo dopo l'altro.
Il gioco del silenzio
Fare silenzio insieme, ascoltarlo, poi sentire il proprio nome sussurrato: il gioco più calmo del mondo.
Uno per ciascuno
Una noce per ciotola, né due né zero: la corrispondenza uno a uno, base di tutto il calcolo.
Le scatole dei suoni
Scatole chiuse che sussurrano o schioccano: ritrovare le coppie solo a orecchio.
Avvitare i dadi sui bulloni
Veri bulloni, veri dadi, e misure da non confondere: l'officina in punta di dita.
Contare i gradini
Un numero per gradino, una parola per passo: la sequenza dei numeri entra nel corpo.
Rimettere le immagini in ordine
Tre immagini di una storia da rimettere in ordine e poi raccontare: il racconto si costruisce.
Le aste numeriche
Aste di lunghezza crescente: la quantità diventa qualcosa che si vede e si soppesa.
Il gioco delle rime
Cappello e martello finiscono uguale: l'orecchio si prepara a leggere senza aprire un libro.
Versare con l'imbuto
Un imbuto, una bottiglia dal collo stretto, e l'acqua che passa se la mano resta ferma.
Quanti ce ne sono?
Contare vere piccole collezioni spostando ogni oggetto: una parola, un gesto, mai di più.